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Annecy
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mweqAnnecy /anˈsi/ (in mwewarpitano mwfaÈnneci; in italiano storico mwfqAnnesìcite-ref-1[1]) è un mwggcomune francese di mwgw132 117 abitanti (al mwha1º gennaio 2023)cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-0[2], capoluogo e sede di prefettura del mwiqdipartimento dell'mwigAlta Savoia, nella mwiwregione mwjaAlvernia-Rodano-Alpi.

La città è capoluogo dell'mwjgomonimo arrondissement e di due mwjwcantoni. I suoi abitanti sono chiamati mwkaAnnéciens /aneˈsjɛ̃/.

Contents

Storia
Parchi
Note

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Geografia fisica

Annecy è una città di chiusa situata sulla sponda settentrionale del mwlqlago omonimo, sul suo sbocco naturale, dove essa occupa una posizione strategica sugli assi trasversali che collegano mwlgItalia, mwlwSvizzera e mwmaFrancia.

La sua localizzazione geografica è una zona di transizione fra ambiente montagnoso pre-alpino (mwmgmassiccio dei Bornes e mwmwmassiccio dei Bauges) e una zona di medie colline.

La città è contornata a sud dal lago e dalla vasta foresta rimasta selvaggia del massiccio del Semnoz, ad ovest dalle prime propaggini della campagna, a nord dalla grande piana, oggi urbanizzata, dei Fins, ad est dalla collinetta di mwngAnnecy-le-Vieux.

La città è attraversata dal mwoaThiou, che è l'emissario naturale del lago di origine glaciale, formatosi circa mwoq18 000 anni addietro, lungo solo mwog5 km.

Storia

Antichità

Recenti scavi hanno provato l'esistenza di insediamenti nella zona di Annecy risalenti al mwpg3100 a.C.

Le prime notizie storiche si hanno in epoca mwqaromana, nel quale, attorno all'anno mwqq50 a.C. si ha notizia di un mwqgvicus di circa mwqw2 000 anime definito con il nome di mwraBoutae nella pianura dei Fins del quale ancora restano tracce sufficienti per poter risalire all'ubicazione del mwrqforo, della mwrgbasilica, delle mwrwterme (visibili in Avenue des Romains) e del mwsateatro.

Questo insediamento aveva una forma triangolare derivata dal fatto che si era sviluppato alla convergenza di tre assi stradali diretti, rispettivamente, verso mwsgFaverges (mwswCasuaria), mwtaAix-les-Bains (mwtqAquae) e mwtgGinevra (mwtwGeneva).

Medioevo

Nel mwugVI secolo mwuwBoutae, viene pressoché abbandonata e solo a partire dal mwvaXII secolo vive una nuova fase di rilancio demografico con l'occupazione delle rive del mwvqThiou in prossimità del lago. Questa posizione era vantaggiosa per il superamento del fiume, data la vicina presenza dell'isola e quindi fu proprio in questo luogo che si instaurò una signoria.

Nasce così un insediamento protetto da fortificazioni che costituisce il nucleo originario del castello medievale. Questo nucleo aveva il nome di Annecy-le-Neuf (mwvw1107).

Luogo che crebbe di importanza tanto di diventare la residenza del conte di Ginevra fin quando lo stesso, nel XIII secolo, venne espulso in seguito a gravi conflitti con i vescovi.

Dopo l'estinzione della famiglia di Ginevra nel mwwg1394, il cui ultimo rappresentante fu Roberto di Ginevra, divenuto mwwwantipapa col nome di mwxaClemente VII, la contea fu integrata nei possedimenti della mwxqCasa Savoia nel mwxg1401 passando sotto l'autorità di mwxwAmedeo VIII, primo Duca di Savoia. Nel mwya1444, la città fu eretta ad mwyqappannaggio dei principi di Savoia, e Annecy (allora denominata Ennèsia) divenne capitale dei loro possedimenti del mwygGinevrino, del mwywFaucigny e del Beaufortain.

Al declino succeduto alla chiusura della felice parentesi che la vide capitale del ginevrino, si aggiunse la desolazione causata da una serie di incendi che distrussero gran parte della città, da quello del mwzg1412 a quello del mwzw1448. Amedeo VIII si attivò per far sì che la città si risollevasse e diede il via alla ricostruzione del castello e di parte della città andata distrutta. Con il passaggio dell'appannaggio a Filippo (1444), figlio di Amedeo, il dominio dei Savoia è confermato e Annecy rinacque da una lunga crisi riproponendosi come la capitale di un territorio che comprende Ginevrino, Faucigny e Beaufortin.

Età moderna

I reali di Francia, coi quali nel frattempo vennero intrecciate parentele, consegnarono ai principi di Savoia, il ducato di mwagNemours (vicino a mwawFontainebleau), conferendo loro il titolo di duchi del Ginevrino-Nemours.

È sempre in questi anni che Annecy divenne sede episcopale in concomitanza con l'improvvisa partenza del vescovo di Ginevra che preferì abbandonare la propria città alla vigilia della mwbqRiforma protestante (mwbg1535).

Nel corso della breve mwcaguerra franco-savoiarda, il 5 ottobre 1600, Annecy venne occupata da mwcqEnrico IV, ma tornò pochi mesi dopo, con il mwcgtrattato di Lione, al mwcwducato di Savoia.

Annecy accolse a partire dal 1592 numerosi ordini religiosi cattolici in fuga, divenendo la capitale della mwdqControriforma guidata da mwdgFrancesco di Sales. Giunsero qui i mwdwcappuccini nel mwea1592, le mweqvisitandine nel mweg1610, i mwewbarnabiti nel mwfa1614, le annunziate di San Claudio nel mwfq1638, i bernardini riformati nel mwfg1639, i mwfwlazzaristi nel mwga1641, i mwgqcistercensi di Bonlieu nel mwgg1648. La presenza religiosa era dunque molto importante ad Annecy, contando tredici case religiose per mwgw5 000 abitanti. La metà della città apparteneva a diversi ordini religiosi, proprietari non solo di chiese e conventi, ma anche di laboratori, mulini e di vaste terre e boschi.cite-ref-livreduparc-3-0[3] Questi ordini religiosi, che avevano la cura della formazione giovanile e degli ospedali per malati e poveri, davano lavoro agli artigiani e ai commercianti locali.

In questo contesto la tenuta di Annecy ebbe un significato talmente rilevante, da farla definire "la Roma della Savoia".

È questo il periodo più fortunato nella storia di Annecy, come testimoniano i tanti monumenti che ancora oggi si possono ammirare e che risalgono a questi anni.

Età contemporanea

Durante la mwjaRivoluzione francese e l'mwjqetà napoleonica, la città fu unita al nuovo dipartimento del mwjgMonte Bianco, il cui capoluogo era mwjwChambéry, ma con la mwkaRestaurazione ritornò a fare parte del mwkqRegno di Sardegna.

Dopo i venti rivoluzionari il fervore cattolico e la centralità della Chiesa diminuirono drasticamente e l'industrializzazione ebbe un'accelerazione notevole, anche grazie allo sfruttamento dell'energia idraulica ricavata dal corso del fiume Thiou.

Del periodo rivoluzionario è da segnalare positivamente il piano urbanistico redatto da Thomas-Dominique Ruphy che, nel mwla1794, ridisegnò l'assetto della città prevedendo un'ampia rete stradale inserita nei grandi assi di circolazione, preservando opportunamente il quartiere storico.

Nel mwlg1860, dopo l'annessione della mwlwSavoia alla mwmaFrancia, Annecy divenne capoluogo del nuovo dipartimento dell'mwmqAlta Savoia.

Dalla metà del mwmwXIX secolo, una sempre più crescente sensibilità nei confronti dei siti alpestri aprì la città al mwnaturismo, che è oggi un'attività di primaria importanza per tutto il comprensorio.

Monumenti e luoghi d'interesse

Annecy conta numerosi monumenti e luoghi di notevole importanza turistica:

• il mwrgPalais de l'Isle del mwrwXII secolo, chiamato anche «vecchie prigioni», è il monumento simbolo della città, e uno dei più fotografati di Francia;
• il mwsqCastello di Annecy antica residenza dei mwsgconti di Ginevra e dei duchi del Ginevrino-Nemours, ramo cadetto della mwtaCasa Savoia (XII-XVI secolo), ospita oggi il Conservatorio d'arte e storia di Annecy e l'Ufficio regionale dei laghi alpini;
• l'mwuaHôtel de Sales
• la mwugCattedrale di Saint-Pierre del mwuwXVI secolo fu la cattedrale di mwvaFrancesco di Sales, ed ospita molte opere barocche ed un organo del mwvqXIX secolo;
• la rue Sainte-Claire ed i suoi romantici portici costruiti dal mwvwXVII al mwwaXVIII secolo;
• la rue Royale con i suoi negozi, giardini, la fontana del Puits Saint-Jean, è sempre stata il cuore della vita commerciale e politica della città;
• la Zecca del Ginevrino che ospita oggi il Museo della storia di Annecy;
• la chiesa di Saint-Maurice in stile gotico fiammeggiante del mwxgXV secolo, con interessanti dipinti del mwxwXV e mwyaXVI secolo;
• il mwygMunicipio di Annecy, in stile neoclassico;
• i mwzaJardins de l'Europe realizzati dopo l'annessione alla Francia nel mwzq1863 dove si può osservare una vegetazione diversificata e ricca;
• le chiuse del Thiou, straordinario sistema di derivazione e controllo delle acque in uscita dal lago concepito dall'ingegnere mw0aSadi Carnot prima di diventare Presidente della Repubblica;
• il mw0gPont des Amours, bell'esempio di architettura in ferro tipica dell'inizio del mw0wXX secolo;
• l'Imperial Palace inaugurato nel mw1g1913, con i suoi giardini pubblici, la sua spiaggia ed il suo casinò;
• la mw2aBasilica della Visitazione del mw2qXX secolo ospita le tombe di mw2gFrancesco di Sales e Jeanne de Chantal, e offre dalla sua spianata un bel panorama sulla città e l'agglomerazione;
• il moderno Centro culturale di Bonlieu, ben integrato nella città, dove sono riuniti un teatro nazionale, una biblioteca, negozi e uffici;
• il moderno e arioso Palazzo di giustizia di Annecy, attualmente in restauro dopo un attentato nel gennaio 2001.

Parchi
Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Tutti gli anni, Annecy accoglie il mw6wFestival internazionale del film d'animazione di Annecy (all'inizio di giugno), mw7ales Noctibules (a luglio) così come il mw7qfestival del film italiano (all'inizio di ottobre). Inoltre, ogni due anni, Annecy ospita la biennale del Cinema spagnolo d'Annecy (fine marzo).

Ogni anno, il secondo sabato di ottobre, un'associazione allestisce il Ritorno dagli Alpeggi. Questo avvenimento rimette in opera gli elementi del passato alpino della città con danze, mestieri, artigianato e cucina.

Economia

La riva nord del mw8qlago di Annecy fu occupata almeno dal 3100 a.C. ed Annecy, che si chiamava allora mw8gBoutae, fu un villaggio industrioso in epoca romana (mw9a50 a.C.).

Con la caduta dell'Impero Romano le grandi invasioni portarono una tale insicurezza che la città decadde completamente ed i sopravvissuti si rifugiarono sulla collina di mw9gAnnecy-le-Vieux.

A partire dal mw-aXII secolo, le rive del mw-qThiou furono luogo di intense attività artigianali, commerciali e poi industriali.

Dalla fine del mw-wXVII secolo, la città conobbe una grande riconversione in senso industriale innovativo, legato alla forza idraulica del mw-aThiou e a personalità intraprendenti.

La sua vocazione industriale si affermò anche nel mw-gXX secolo senza nuocere alla vocazione turistica del territorio favorita dalla scoperta e lo sviluppo delle località alpine. Oggi, è molto dinamica come il resto della regionecite-ref-4[4].

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dall'mwaquomonima stazione ferroviaria.

Amministrazione

Gemellaggi

Annecy è gemellata con:

Cheltenham, dal 1956
Bayreuth, dal 1966
Vicenza, dal 1995

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mwatkFelice Carrone (marchese di San Tommaso) e Felice Carrone Di San Tommaso, mwatomwatsTavole genealogiche della real casa di Savoia, Presso Giuseppe Bocca Libraio di S.S.R.M., 1837. mwatwURL consultato il 26 ottobre 2021.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwaua(mwauemwauiFR) mwaummwauqDati del censimento, su mwauuinsee.fr.
cite-note-livreduparc-33. mwauk(mwauomwausFR) Pierre Duparc, mwauwLa formation d'une ville, Annecy jusqu'au début du XVIème siècle, Annecy, Société des Amis du Vieil Annecy, 1973.
cite-note-44. mwava(mwavemwaviFR) mwavmmwavqSul sito ufficiale della regione mwavu(archiviato dall'mwavyurl originale il 1º maggio 2013).

Bibliografia

(in mwavklingua francese salvo diverso avviso)

• Georges Grandchamp, mwavwLe Château d'Annecy, Société des Amis du Vieil Annecy, Annecy 1987, 36 p.
• AA.VV., mwav4Annecy à travers la Vieille Ville, Ufficio del Turismo Annecy, 1999.
• Raul Blanchard, mwawaNaissance et développement d'Annecy, Società degli Amici dell'Antica Annecy, Annecy 1956, 96 p.
• Pierre Duparc, mwawiLes origines d'une ville: Annecy jusqu'au début du XVIe siècle, Société des Amis du Vieil Annecy, Annecy 1973, 374 p.
• Paul Guichonnet, mwawqL'Histoire d'Annecy, Editions Privat, 1987, 333 p.
• mwawyRevue Annesci (Rivista di Annecy), pubblicata dalla Società degli Amici dell'Antica Annecy (39 volumi).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Annecy
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Annecy

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su annecy.fr.
• Ville Annecy (canale), su YouTube.
• citerefdss(IT, DE, FR) Annecy, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Annecy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaw0(FR) Ufficio Turistico del lago di Annecy, su lac-annecy.com.
• mwaw8(FR) Cyberflag : Stemma di Annecy, su cyber-flag.net.
• mwaxe(FR) Festival del film d'animazione, su annecy.org.
• mwaxm(FR) Turismo di Annecy, su tourisme-annecy.net.
• mwaxu(FR) Portail d'Annecy, Foto e forum, su annecy-info.com. URL consultato il 31 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2019).
• mwaxc(FR) Foto di Annecy, su photos-de-villes.com. URL consultato il 2 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2005).
• mwaxk(FR) Foto di Annecy, su jaimeannecy.com.